La nostra prima settimana a Colchester ⋆ Centro Studi Excol

La nostra prima settimana a Colchester

Dopo molte esperienze nel Northeast, quest’anno il Centro Studi Excol® ha deciso di provare qualcosa di diverso. Grazie alla collaborazione con l’agenzia Newbeetle Viaggi Studio, infatti, la location e lo svolgimento di quella che, per molti, è la prima esperienza nel Regno Unito, si è spostata al sud. Vivi assieme a noi cosa sta succedendo nella nostra prima settimana a Colchester.

Day 1: Leaving Italy

Prima settimana a Colchester

Come ogni diario di bordo che si rispetti, anche il nostro inizia dal viaggio che, per alcuni degli studenti è coinciso anche con il battesimo dell’aria. Con un po’ di ansia per alcuni e, purtroppo, con un po’ di ritardo sulla tabella di marcia abbiamo lasciato Venezia alla volta di Londra, che ci ha accolto con un timido e tiepido sole al tramonto. Dopo quella che è sembrata un’attesa interminabile al recupero bagagli, abbiamo incontrato il driver che ci ha portati fino alla nostra destinazione finale: il campus dell’Essex University, la nostra casa per le prossime due settimane.

Al nostro arrivo, abbiamo trovato Charlotte e Sonia che ci hanno accolto ed accompagnato attraverso le strade del campus fino alle nostre camere dove, stanchi e provati dal lungo viaggio, abbiamo potuto godere del meritato riposo. Un campus ancora tutto da scoprire e due intense settimane di scoperte e nuove esperienze ci aspettano.

Day 2: a Sunday at the University of Essex

La nostra prima giornata tutta inglese è iniziata all’insegna di un tempo piuttosto uggioso… diciamo pure inglese! Essendo domenica e non essendoci attività programmate per la prima mattina, i nostri ragazzi hanno potuto godersi un sonno ristoratore prima di fare un primo, rapido tour del campus e fare il primo British breakfast. Il bello di essere accolti in un campus internazionale è il fatto che al banco della colazione si possa trovare davvero di tutto, dai croissant alla pancetta, dai cereali ai muffin. Recuperate un po’ le forze, i ragazzi hanno fatto la conoscenza di Amelia, Emilia e Lulu, tre responsabili delle attività svolte all’interno del campus, che ci hanno accompagnato durante l’intero giorno. La mattinata è trascorsa in fretta tra partite a frisbee, pallavolo e calcio e la possibilità di conoscere anche alcuni degli studenti ospitati all’interno del campus e che provengono sia dall’Italia che da altre parti del mondo.

Dopo la pausa pranzo ed un momento di relax gli studenti hanno avuto la possibilità di sgranchirsi ancora un po’ le gambe e iniziare il riscaldamento per quanto riguarda l’inglese in vista delle lezioni che inizieranno domani. Tra giochi di lessico ed il primo Conversation Club, gli studenti hanno potuto rompere il ghiaccio e tentare di lasciarsi alle spalle un po’ della timidezza legata al parlare in una lingua che non è la propria.

Ma la giornata non è ancora finita e la serata è trascorsa all’insegna di calcio e basket per i più sportivi e di un vero e proprio cinema per i più stanchi. Poco importa quali siano le attività proposte, l’importante è tenere sempre bene in mente le parole d’ordine di questa esperienza: have fun and learn English!

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Day 3: Future journalists in Colchester

Il primo vero giorno da studenti è finalmente arrivato. Questa giornata è, però, coincisa anche con l’apertura dei Graduation Days della University of Essex. Le lauree nella migliore università del Regno Unito sono un evento estremamente importante e, per questo, la routine dei nostri ragazzi è dovuta cambiare un po’. Nonostante le molte precauzioni e le preoccupazioni iniziali, però, il nostro gruppo si è comportato in modo eccellente… almeno per il momento! Ma procediamo con ordine…

Dopo una “levataccia” che molti riterrebbero illegale in periodo di vacanze, i ragazzi si sono praticamente trascinati fino all’unico punto ristoro che, in questa prima settimana a Colchester, non avevano ancora testato e che ha superato la prova a pieni voti. Carichi di stanchezza, più che di energia, il gruppo si è poi diretto verso il meeting point dove Nathalie ha accolto i ragazzi e li ha portati verso le aule dove si sono trovati a sostenere il tanto temuto test di piazzamento. 

Al di là della completezza della prova, che ha riguardato grammatica, lessico, produzione scritta e comprensione e produzione orale, i ragazzi si sono dimostrati piuttosto soddisfatti degli esiti ottenuti e, in attesa di essere suddivisi nei gruppi-classe definitivi, hanno proseguito le lezioni tra attività ludico-didattiche ed altre maggiormente strutturate.

Dopo un pranzo in super velocità, il gruppo si è diretto verso Colchester, per la prima attività al di fuori del college. Per questa occasione, gli studenti sono diventati dei provetti giornalisti e hanno fermato dei passanti per strada sottoponendoli ad un questionario sulla città in cui vivono. I risultati sono stati davvero soddisfacenti e questa attività è stata sicuramente positiva anche per gli studenti, in quanto hanno potuto capire che quella lingua finora studiata solo sui libri può essere effettivamente un utile strumento di comunicazione che possono utilizzare senza alcun problema… o quasi!

Dopo questa nuova esperienza ed un po’ di sano shopping, i ragazzi hanno fatto ritorno al campus dove, dopo la cena, si sono dilettati nelle attività proposte che questa includevano, oltre agli immancabili calcio e pallavolo, il film making.

Quali saranno le avventure che il nostro gruppo affronterà domani? Stay tuned!

Day 4: Sport and relax at the University of Essex

Una giornata soleggiata e con temperature (quasi) estive ha risvegliato i nostri ragazzi che, dopo una ricca colazione, hanno affrontato le prime lezioni in quelle che saranno le loro classi. La loro suddivisione in gruppi è stata quasi chirurgica e, seppur didatticamente ineccepibile, ha destabilizzato alcuni di loro e, in particolare, chi si è trovato separato dai suoi compagni di avventura. L suddivisione in gruppi di livello ha anche permesso di avviare un lavoro mirato e, in alcuni casi, piuttosto intenso di ripasso e consolidamento. Ma non vi preoccupate! Sono sopravvissuti tutti e sono arrivati sani e salvi al pranzo e, successivamente, alle attività pomeridiane.

Oggi niente escursioni ma una vasta gamma di attività di diverso tipo da svolgere all’interno delle strutture del campus. Ma si sa, prima del piacere viene sempre il dovere che, durante questa vacanza studio, fa rima con Conversation Club un’ora di chiacchierate ed attività in gruppi per consolidare quanto i ragazzi stanno apprendendo giorno dopo giorno.

Dopo tanta concentrazione, però, c’era proprio bisogno di un po’ di sport! Per fortuna, tra le attività in programma c’erano prima basket e yoga e poi un laboratorio di danza e la pallavolo, che hanno accontentato ragazzi e ragazze e hanno fatto trascorrere loro un pomeriggio all’insegna del divertimento e in compagnia.

Lo sport non è mancato neanche la sera! Tra le attività proposte, infatti, oltre al quiz, c’erano anche il tennis ed il calcio… anche se questi sport, a volte, sono anche belli solo da vedere, come scoprirete dal video!

Un’altra giornata a Colchester sta volgendo al termine tra risate e nuove amicizie… cosa ci aspetterà la quinta giornata di questa avventura?

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Day 5: A creative day in Colchester

Un’altra calda giornata di sole ha segnato la metà della nostra prima settimana a Colchester. Di buon mattino, l’ormai consolidata routine dei ragazzi li ha portati ad essere carichi di energie  e pronti ad affrontare un’altra intensa giornata di attività che, per la prima volta, si è svolta al contrario. 

Oggi, infatti, diversamente da quanto è avvenuto finora, il nostro gruppo ha svolto le attività in lingua al mattino e seguito le lezioni al pomeriggio. La mattinata è iniziata, ormai non serve neanche dirlo, con il tanto odiato Conversation Club che, però, oggi è parso particolarmente piacevole, forse grazie alle molte attività ludico-didattiche… o per i due activity leaders particolarmente carini?

Alle 10 le attività più pratiche sono finalmente iniziate. Per la prima ora e mezza, la scelta dei nostri studenti è ricaduta sull’immancabile calcio e sul laboratorio di nail art, mentre per la seconda parte a quest’ultima attività si è sostituito un laboratorio di braccialetti. Come potete ben pensare, i ragazzi oggi hanno davvero potuto dare sfogo a tutta la loro creatività!

Dopo pranzo è giunto il momento delle lezioni e, voci di corridoio, dicono che siano anche volati complimenti per l’atteggiamento e la qualità della partecipazione dei nostri ragazzi. Le lezioni pomeridiane non sono sinonimo di sconti; infatti, seguendo l’andamento tenuto finora, i vari insegnanti hanno alternato grammatica e lessico a conversazione e quiz tematici multimediali.

L’ora di cena è, poi, arrivata in un batte d’occhio e, dopo di essa, le attività serali. Nonostante la frase “stasera c’è karaoke?” fosse riecheggiata innumerevoli volte negli ultimi giorni, nessuno si è sentito all’altezza di mettere la sua ugola sotto stress, preferendo la visione di un film.

Così si è conclusa anche questa giornata e grandi cose aspettano i nostri ragazzi anche domani… e non all’interno del college!

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Day 5: a rainy day in Colchester

Dopo le attività all’interno del college, un’escursione, seppur di mezza giornata alla scoperta dell’Essex era proprio quello che ci voleva! Peccato solo che la nostra mattinata alla scoperta della storia e delle tradizioni della località che ci ospita sia coincisa con la prima mezza giornata di pioggia incessante della prima settimana a Colchester.

Fin dal primo mattino, infatti, nuvole minacciose hanno affollato il cielo sopra il campus dell’Universiti of Essex, quasi aspettando la nostra partenza. Puntuali come non mai, infatti, al nostro arrivo a Colchester le prime gocce di pioggia hanno iniziato a scendere e non ci hanno più abbandonato… purtroppo! Nonostante questo inconveniente, però, non ci siamo fatti scoraggiare.

Grazie a Jack, il nostro activity leader che, per l’occasione, è diventato la nostra guida turistica, abbiamo visitato il parco del castello ed il museo della città scoprendo molte cose interessanti: ad esempio, sapevate che la ninnananna Twincle twincle, Little Star è nata a Colchester come moltissimi orologi a pendolo che arredavano le case inglesi? E se vi chiedessimo qual è stata la prima capitale inglese, nonché la prima città fondata dai romani? Avete azzeccato, la risposta è sempre Colchester!

Dopo tanta cultura, però, c’è anche bisogno di un po’ di svago… che spesso fa rima con SHOPPING! Primark e altri negozi del piccolo centro commerciale della città sono stati presi d’assalto e, con le borse e, in alcuni casi, gli stomaci pieni, abbiamo fatto ritorno al college dove, un po’ controvoglia, i ragazzi hanno affrontato le lezioni pomeridiane.

E dopo cena? Non potevamo di certo farci mancare le attività serali! Le possibili scelte includevano volley, tennis tavolo, scelto dai ragazzi, e Scavenger Hunt, una specie di caccia al tesoro. Quest’ultima è stata l’opzione scelta dalle ragazze che, dopo un inizio un po’ stentato, sono state prese dalla trans agonistica e hanno iniziato a percorrere il campus in lungo e in largo alla ricerca degli oggetti che servivano loro. Ma sarà bastato per vincere la competizione? Dobbiamo aspettare domani per saperlo!

Day 7: our trip to Cambridge

Il racconto del nostro primo British Friday inizia con una brutta notizia: sappiamo che non aspettavate altro che sapere se le nostre ragazze avessero vinto la Scavenger Hunt, ma purtroppo i risultati non sono ancora stati resi noti. Speriamo arrivino domani, così da chiudere in bellezza la nostra prima settimana a Colchester.

La giornata di oggi è stata, comunque, diversa rispetto alla routine che avete imparato a conoscere, in quanto è coincisa con la gita a Cambridge, che ci ha allontanati dal college per tutto il giorno.

Alle 9, infatti, alcuni pullman sono partiti alla volta della città che ospita la seconda più antica università britannica dopo Oxford. Guidati da Jack, i nostri ragazzi, insieme ad un altro, nutrito gruppo salentino, sono partiti, neanche a farlo apposta, sotto la pioggia, per esplorare alcuni degli angoli più rappresentativi della città.

In particolare, gli studenti hanno potuto osservare dall’esterno alcuni dei college che compongono la grande e famosa università e i suoi luoghi simbolo come il Mathematical Bridge, costruito applicando una serie di complicate formule matematiche, il King’s College e la sua cappella e la porta d’ingresso al Trinity College. Dopo un breve pic-nic, in un parco, normalmente utilizzato dagli studenti della Cambridge University per rilassarsi dopo lo studio, il gruppo ha raggiunto nuovamente il centro, dove ha potuto darsi allo shopping per quasi due ore. Le stradine del centro storico con i loro negozietti tipici sono stati il luogo ideale per comprare souvenir e ricordi e togliersi più di qualche sfizio.

Dopo tanta fatica, la passeggiata verso la corriera ha dato modo ai ragazzi di gettare un ultimo sguardo alla città prima di fare ritorno al campus della University of Essex.

Le fatiche non erano, tuttavia, ancora finite. Puntuali come ogni sera, infatti, le attività sono iniziate alle 20.00. Oggi il menù proponeva due grandi classici, danza e pallavolo e una new entryThe apprentice, un gioco basato sul famoso programma televisivo, in cui i ragazzi dovevano utilizzare tutte le loro abilità linguistiche e di venditori per convincere gli altri ad acquistare i loro prodotti… cosa non si fa per imparare questo inglese!!!

Ormai mancano solo poche ore alla nuova giornata di fatica, attività e divertimento ed è giunto il momento di recuperare le forze per affrontarla al meglio.

Day 8: a “quiet” day at the University of Essex campus

La nostra prima settimana a Colchester si sta concludendo con una giornata solo apparentemente tranquilla. Benché non ci fossero gite o escursioni particolari, infatti, questo sabato è stato costellato da molte attività ed eventi che l’hanno reso, comunque, un degno tassello del puzzle di questa esperienza.

Questa soleggiata mattina a Colchester è iniziata, per i nostri ragazzi con il tanto amato (si fa per dire) Conversation Club. C’è, però, da ammettere che, grazie alla carica di Raffaelle, questa attività è trascorsa in modo molto piacevole e produttivo. Dopo questa prima, intensa ora di lezione, ampio spazio è stato dato agli sport che, in questo caso, sono stati il calcio, il ping pong e lo yoga. Come si può sospettare, la scelta è ricaduta sul primo per i maschi, mentre sulla terza attività per le ragazze… anche se il loro yoga è stato, per così dire, alternativo…

Se i ragazzi hanno continuato a scaricare le loro energie con l’attività fisica, le loro compagne hanno optato per qualcosa di più creativo e meno fisico, ovvero il laboratorio artistico e creazione di gioielli. Qui hanno continuato nella loro produzione di braccialetti e cavigliere, anche imparando qualche nuova tecnica.

Ma la parte più tosta della giornata è stato sicuramente i pomeriggio, durante il quale i ragazzi hanno affrontato le lezioni di lingua. Benché esse sembrino altamente temibili, siamo lieti di comunicarvi e rassicurarvi sul fatto che non ci sono stati caduti sul campo e che tutti i componenti del gruppo hanno potuto concludere la serata con le attività, o forse sarebbe meglio dire L’ATTIVITÀ prevista per la serata, ovvero la Neon Disco. In questa occasione è stato chiesto ai ragazzi di indossare qualche particolare fluorescente che è stato messo ancor più in risalto dalle particolari luci  con cui era stata allestita la sala discoteca. I ragazzi hanno, così, potuto trascorrere una serata in allegrie tra danze e buonumore sulle note di un vero dj.

Se la prima settimana a Colchester di è conclusa con il botto, la seconda inizierà ancora meglio… potremmo dire con un Bing Bang… o qualcosa che lo ricorda molto a livello di suono…

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Se il racconto della nostra prima settimana a Conchester ti è piaciuto, non perderti quello della seconda!

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