Ecco la lettera di una mamma…che ha commosso tutta la Excol e ha dato stimolo, coraggio e forza in questo periodo di intenso impegno per continuare ad amare il nostro lavoro…
Il Profeta
E una donna che aveva al petto un bambino disse: “ Parlaci dei Figli”
I figli non sono i vostri figli.
Sono i figli e le figlie della brama che la Vita ha di sé.
Essi non provengono da voi, ma per tramite vostro,
E benché stiano con voi non vi appartengono.
Potete dar loro il vostro amore ma non i vostri pensieri,
Perché essi hanno i propri pensieri.
Potete alloggiare i loro corpi ma non le loro anime,
Perché le loro anime abitano nella casa del domani, che voi non potete visitare, neppure in sogno.
Potete sforzarvi d’essere simili a loro, ma non cercate di renderli simili a voi.
Perché la vita non procede a ritroso e non perde tempo con ieri.
Voi siete gli archi dai quali i vostri figli sono lanciati come frecce viventi.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell’infinito e con la Sua forza vi tende affinché le Sue frecce vadano rapide e lontane.
Fatevi tendere con gioia dalla mano dell’Arciere;
Perché se Egli ama la freccia che vola, ama ugualmente l’arco che sta saldo.
Kahlil Gibran.
Un po’ mi consola il fatto che l’ Arciere vuole bene anche agli archi.
Sono certa che fra la partenza e l’arrivo delle frecce, in quel tempo e in quello spazio l’Arciere ha calcolato un vento che le accompagna, le aiuta, asciuga le loro lacrime…
Grazie prof.ssa Di Pascoli per essere stata quel vento per mia figlia e per esserlo ancora.
Mi rivolgo a Lei Barbara perché è con Lei che ho avuto i maggiori contatti.
Provo a percorrere la nostra conoscenza e la prima cosa che mi viene in mente è la passione che mette nel Suo lavoro, la determinazione, la forza e la capacità di non mollare mai anche quando i risultati non sono certi.
Mia figlia ha vissuto il tempo del liceo molto male, malattia e conseguente sbandamento adolescenziale al punto che anche io ho pensato di non farcela a starle vicino e sinceramente penso che Lei e il Suoi collaboratori dell’Excol ci avete presi tutti in carico e grazie a voi abbiamo raggiunto questa benedetta MATURITA’.
Ma non solo.
La lucidità con cui ha/avete organizzato e predisposto la strada di ogni anno scolastico così da superarlo ad uno ad uno fino alla fine aiutando mia figlia ad avere fiducia in sé a credere di potercela fare, a sgridarla un po’ e un po’ premiarla così come solo voi avete saputo fare per tenerla agganciata alla realtà al “qui ed ora” anche nei momenti più difficili .
La professionalità con cui ha/avete programmato il piano di studio unitamente all’ accoglienza e all’ascolto hanno conquistato la mia fiducia che via via in tutto il percorso non è mai venuta meno.
Prima di conoscervi avevamo tentato altro ma quelle erano solo ripetizioni.
La differenza sta nel fatto che all’Excol dietro ogni lezione c’è un progetto e dentro ogni lezione c’è il CUORE.
Il Suo cuore e quello di tutti i Suoi collaboratori che certo, come dire, fanno il loro lavoro, ma con appassionante predisposizione al raggiungimento di un obiettivo e quando l’obiettivo viene raggiunto tutti proprio tutti sono/siete felici e soddisfatti.
Questo cuore a volte significa pazienza, affetto a volte severità, una carezza, uno sguardo o una sgridata.
Gentile Prof sapesse…
Io proprio mai avrei creduto di avere bisogno di Voi.
Io che pensavo di essere così a posto…
Io che ero sicura di aver creato una famiglia così come avrei voluto averla io da piccola/da ragazza, dove si poteva essere liberi di studiare, di fare scelte, di volare e aprirsi al mondo senza imposizioni senza alcuna difficoltà pratica.
Che presunzione.
E sono ancora qui che cerco di capire.
E mi scusi Barbara se a un certo punto ha dovuto “tirare di qua” anche me perché anche io avevo perso la strada , ma grazie, grazie.
Grazie di tutto a tutti voi dell’Excol
per essere sempre quel
VENTO
che sostiene tanti ragazzi in difficoltà
in questo mondo così
pieno di cose ma così vuoto
dando loro sempre speranza e coraggio.
Con stima e affetto.
Mandi.
Una mamma
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