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Giorno 4: Shall we go rockpooling?

Un film di qualche anno fa aveva come titolo Shall we dance?, ma come avrete capito, alla Northumbria School of English tutto è diverso! Purtroppo, il bel tempo sembra averci (speriamo solo temporaneamente) abbandonato, ma noi non ci perdiamo sicuramente d’animo. Il nostro programma per queste due settimane è ricco di attività e vogliamo sfruttare ogni occasione per conoscere le bellezze e le particolarità della splendida regione che ci ospita.

Per questo motivo, una volta finite le lezioni e dopo un rapido pranzo all’insegna, tra l’altro, di un ottimo hot dog, l’intera spedizione internazionale della Northumbria School of English si è messa in marcia per raggiungere Saint Mary’s Island ed il suo faro.

Una volta raggiunta l’isola, ci aspettava un’altra sfacchinata: salendo gli oltre cento ripidi scalini, abbiamo raggiunto la parte più alta e visitabile del faro, ad un’altezza di circa 40 metri da terra. Benché le condizioni climatiche non fossero ancora ottimali, la vista da lassù era assolutamente mozzafiato! Non c’era, però, tempo da perdere c’era un’altra missione da compiere: andare a fare rockpooling.

Con l’aiuto di secchielli riempiti d’acqua e retini, siamo andati alla ricerca di animali marini intrappolati nelle pozze lasciate dal Mare del Nord nel passaggio da alta a bassa marea. Il “bottino”, che è stato rimesso debitamente in libertà alla fine dell’attività, includeva principalmente granchi di diverso tipo e dimensioni e qualche gamberetto, ma la soddisfazione dei ragazzi è stata tale da chiedere di riproporre l’attività anche nei giorni a venire… ecco un’altra riprova del fatto che spesso sono le cose più semplici a conquistare anche le nuove generazioni e che la tecnologia non è sempre necessaria per divertirsi.

Dopo tante attività, potevamo forse trascorrere una serata tranquilla? La risposta è ovviamente no! A fine cena Mark è tornato a trovarci e, questa volta, ci ha proposto qualcosa che è sicuramente più nelle corde dei nostri ragazzi: una bella partita a calcio, che possiamo riassumere così: c’erano 13 italiani, un tedesco, un arabo e un inglese in un prato di fronte a una chiesa… Se queste sono le premesse, immaginatevi com’è andata la serata!

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