Se, vedendo il titolo, vi state chiedendo se, invece di imparare l’inglese, i ragazzi stiano imparando una lingua parallela, non preoccupatevi! Questo è un assaggio del Geordie, il dialetto che si parla nel North East e, in particolare, a Newcastle e nei suoi dintorni. La città, qui comunemente chiamata The Toon (The Town, La Città) è, infatti, stata la meta dell’escursione di ieri.
Ma, anche in Inghilterra, vale il detto “prima il dovere e dopo il piacere”, anche se qua il dovere non ha quasi nulla a che vedere con i ben più rigidi ritmi scolastici tradizionali a cui siamo abituati. Nel loro primo giorno suddivisi nei gruppi-classe definitivi, grazie al supporto dello staff della Northumbria School of English, i ragazzi hanno iniziato a potenziare diversi aspetti ed abilità linguistiche
attraverso attività ludico-didattiche quali laboratori creativi, recitazione, quiz a tema ed altro ancora.
Subito dopo pranzo, siamo partiti, assieme a buona parte degli studenti stranieri che alloggiano in famiglia, per la nostra escursione guidata. Prima tappa: the Monument, la statua realizzata in onore di Charles Earl Grey, Primo Ministro britannico del 19° secolo e luogo di incontro per la maggior parte degli abitanti della città. Ma non potevamo certo accontentarci! E allora, tra strade e vicoletti, abbiamo raggiunto i luoghi più rappresentativi della città, tra i quali ci sono: il Theatre Royal, la Cattedrale, il Black Gate e il New Castle e lo spendido Quayside sul quale abbiamo ammirato il Sage, un’avveniristica ed affascinante struttura che ospita tre enormi sale concerti, il Baltic, il centro di arte contemporanea, e, ovviamente, il Millennuim Bridge, uno dei simboli della città.
Ieri, però, è stata una giornata speciale anche per un altro motivo: il compleanno della nostra Raissa! Per l’occasione, la sala da pranzo è stata addobbata con striscioni e, a fine cena, abbiamo festeggiato con una doppia torta.
Dopo tanti dolci, però, un po’ di attività sportiva è d’obbligo e Mark, un altro dei collaboratori della scuola, è venuto in nostro soccorso. Dopo una passeggiata fino al parco pubblico della città, ha insegnato ai ragazzi a giocare a rounders, un gioco molto simile al baseball che, dopo un’iniziale perplessità, soprattutto da parte delle ragazze, ha conquistato tutti.
La serata si è conclusa, quindi, all’insegna del divertimento e della condivisione di momenti che, speriamo, possano rimanere impressi nella memoria dei ragazzi per molto tempo.


























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