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Proposta indecente? Un anno di meno a scuola!

Eh sì, qualcuno lo aveva proprio detto che il 2013 sarebbe stato un anno di cambiamenti…ma che febbraio si rivelasse un mese chiave e pieno di avvenimenti importanti nessuno se lo aspettava. In fondo è il mese con meno giorni, è il mese di San Valentino e del carnevale: insomma è già un mese bello pieno!

WeltjugendtagA tutto ciò si sono aggiunte le dimissioni del nostro Pontefice e le elezioni politiche che ci hanno fatto sperare e credere in un cambiamento che a giochi fatti… chissà se avverrà veramente.

L’ultima notizia del mese (25/02/2013) riporta che anche Raul Castro, leader cubano, ha deciso di lasciare alla fine del suo mandato (2018).

Nel mondo della scuola una notizia che potrebbe fare contenti molti, ma creare anche parecchi scompensi è quella rilasciata dal Sole 24 Ore di ieri (28/02) dove si legge che il Ministro Profumo ha lasciato nelle mani del suo successore una proposta per ridurre di un anno la durata della scuola.

Lo scopo principale è quello di adeguare il sistema scolastico italiano a quello europeo. Ma leggiamo la dichiarazione ufficiale:

«Lo scopo è quello di superare la maggiore durata del corso di studi in Italia procedendo alla relativa riduzione di un anno» e usare i “soldi risparmiati” «per il miglioramento della qualità e della quantità dell’offerta formativa, ampliando anche i servizi di istruzione e formazione».

Oltre a questa importante modifica, il Ministro propone anche di «completare l’attuazione del sistema nazionale di valutazione»«potenziare l’istruzione tecnico-professionale sino a livello post secondario per il rilancio della cultura tecnica e scientifica, l’occupazione dei giovani e lo sviluppo del territorio».

Francesco-Profumo

 

Sono tutte belle proposte non c’è dubbio, ma in un momento politico-sociale come questo, non contribuiscono certamente ad allentare le tensioni nel mondo dell’istruzione e tra gli insegnanti, scontenti  delle decisioni prese dagli ultimi Governi. Cosa ne pensa l’opinione pubblica? Cosa ne pensano i genitori e gli allievi stessi? (forse i veri vincitori)

Forse non è proprio il momento migliore per affrontare questo problema o forse, proprio perché siamo in un momento di totale cambiamento, tanto vale mettere tutto nel calderone e dare una bella mescolata.

Il prossimo Ministro dell’Istruzione dovrà cercare di riportare un po’ di chiarezza e serenità tra i banchi e sulle cattedre, cercando magari di affrontare una volta per tutte seriamente la situazione della scuola italiana. 

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